Fin dall’antichità, la satira è stata temuta e osteggiata dal potere e dai sistemi oppressivi, perché, sbattendo in faccia al pubblico determinate verità, può potenzialmente sortire effetti ancor più devastanti di un terremoto, aprendo gli occhi alle persone – portando quindi conoscenza e consapevolezza – e arrivando ad abbattere persino dogmi e paradigmi ritenuti incrollabili.
L’originalità di questa satira è di adoperare l’ironia non solo come arma, ma pure come veicolo di una conoscenza a tutti gli effetti esoterica. Con questo suo piccolo, grande capolavoro, La Pace dei Titani, Marco Della Luna va a imbracciare fieramente la spada della satira sul terreno stesso del dogma supremo, quello del monoteismo giudaico-cristiano, spalancando al pubblico l’antro platonico (o, se preferite, i cancelli della Matrix), per detronizzare un incubo plurimillenario e far filtrare l’abbagliante luce della Verità.